dscn3076La sesta tappa del Tour du Mont Blanc porta nuovamente ad ammirare la principale vetta del massiccio da quando si passa il Col de Balme e si entra in territorio francese. Quella qui proposta è una variante all’itinerario ufficiale che, benchè più breve, per giungere al valico percorre il Vallon de Nant Noir e risulta quindi più noioso e privo delle viste che la salita al Refuge les Grands offre.

dscn3077Da Le Peuty (1328 mt) si ripercorre il sentiero percorso durante la tappa precedente fino allo Chalet du Glacier (1583mt, 1h). Poche decine di metri prima di raggiungerlo, sulla destra, un ponte permette il passaggio del torrente, superato il quale si tiene il sentiero di sinistra che, fra i boschi, guadagna velocemente quota e quindi si biforca. Si prosegue sul sentiero più alto (il bivio conduce a all’Alpage des Petoudes) che in breve tempo esce dalla foresta per entrare nella piccola valle ai piedi del Glaciers des Grands. Lasciato alle spalle un alpeggio in rovina, si sale ora in maniera più decisa grazie ad una serie di zig zag che conducono ai piedi di una imponente parete rocciosa, superabile grazie ad una cengia artificiale dotata, con eccesso di zelo, di un cavo fisso. In pochi minuti si raggiunge quindi il Refuge les Grand (2113mt, 1h 30m / 2h 30m).

Dal rifugio il sentiero sale fra massi e rocce diagonalmente verso nord e, superato il crinale roccioso, diventa più agevole e benché pur sempre ondulato, senza grandi dislivelli. Oltre allanotevole vista che ci si trova davanti, merita attenzione il bel paesaggio che ci si sta lasciando alle spalle: il piccolo Glacier des Grands a sud, il più grande Glaciers du Trient alla sua sinistra, e l’intera vallata con tutto il sentiero percorso il giorno precedente dalla Fenêtre D’Arpette. Si supera quindi un crinale
dscn3084dopo l’altro, ognuno dei quale lascia sospettare che sia l’ultimo, fino a quando il sentiero vira verso sud e diventa più roccioso e stretto (in questo punto capita spesso, ad inizio stagione, di incontrare ancora tracce di neve). Si guadagna ora quota un pò più decisamente fino a raggiungere il cippo posto al confine fra Svizzera e Francia e il Refuge du Col de Balme (2191mt, 2h / 4h 30m). Da qui è di nuovo finalmente visibile la vetta delMonte Bianco, anche se purtroppo il paesaggio intorno è caratterizzato dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico.

Dopo una sosta sul valico, in alternativa a seguire a destra la strada sterrata che arriva a valle, si prosegue lungo il comodo sentiero in discesa che, fra i pascoli, conduce alla stazione intermedia della
dscn3085cabinovia. Il sentiero, ora più ripido, corre proprio ai piedi della struttura, incrociando più volte la strada sterrata, e termina, a fondovalle, a Le Tour (1453 mt, 1h 50m / 6h 20m). Da qui, proseguendo lungo la strada asfaltata, Montroc, luogo di partenza della tappa dell’indomani, dista un quarto d’ora circa (1543mt, 15m / 6h 35m).

Numerose in questa parte della valle sono le possibiltà di trovare una sistemazione per la notte e ristoranti o bar. Il centro abitato più grande è Argentière (1240mt) a mezz’ora circa di cammino da Montroc, dapprima lungo la strada fino a Frasserands e quindi lungo una stradina secondaria che corre a poca distanza dalle acque dell’Arve, raggiungibile anche grazie agli autobus di linea che percorrono la valle.


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